Studio Commercialista del Dott. Alessandro Coluzzi
                     Dottore Commercialista - Revisore Contabile
      email:[email protected] -  Cell. 3807533192

   

   
   
                            COMMERCIALISTA ONLINE
                          Dottore Commercialista e Revisore Contabile



Come compilare la Dichiarazione di Successione


Una guida pratica e veloce che ti segue passo passo nella redazione della dichiarazione di successione indicandoti quali sono i documenti da allegare.



DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE


Sono obbligati a presentare la dichiarazione di Successione, come disposto dagli artt. 28 e 29 del DLgs. n. 346/90 :

  • i chiamati all'eredità e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali;
  • gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell'assente;
  • gli amministratori dell'eredità e i curatori delle eredità giacenti;
  • gli esecutori testamentari;
  • i trust;

Nel caso in cui in relazione alla medesima dichiarazione, siano obbligati più soggetti, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo di essi.(art. 28 comma 4 del DLgs n.346/90). 

La successione può essere :

  • legittima, ossia in assenza di testamento, il patrimonio ereditario passa al coniuge e ai discendenti diretti (figli e nipoti, fratelli e sorelle ed altri parenti fino al sesto grado di parentela);
  • testamentaria, se il defunto lascia indicazioni tramite testamento.





Modalità e termini di presentazione della dichiarazione

Ai sensi degli artt. 28 e 31 del DLgs n. 346/90, la dichiarazione di successione deve essere presentata:


Modalità e termini di presentazione della dichiarazione
 
 Dove
ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l'ultima residenza del defunto;
 Quando
 entro un anno dall'apertura della successione;
 
 

Se il defunto risiedeva all'estero, l'ufficio finanziario competente a ricevere la dichiarazione di successione è quello nella cui circoscrizione era stata fissata la sua ultima residenza italiana.  Infine, nel caso in cui non si conosca invece l’ultimo indirizzo, la denuncia di successione va presentata: all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di "ROMA 6", in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.





Termine


La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (art. 31 del DLgs 346/90).




Contenuto della dichiarazione


La dichiarazione di successione, a pena di nullità, deve essere redatta sul modello reso disponibile sul sito internet dell'Agenzia Delle Entrate e deve essere sottoscritta da almeno uno degli obbligati o da un suo rappresentante negoziale.

Essa deve indicare i dati elencati dall'art. 29.


Alla domanda andranno allegati alcuni documenti e certificati (dal primo gennaio 2012 è obbligatorio ricorrere alle autocertificazioni):
dichiarazione sostituiva del certificato di morte del de cuius;
dichiarazione sostituiva di stato di famiglia alla data del decesso del de cuius;
dichiarazione sostituiva di stato di famiglia degli eredi;
visure catastali degli immobili componenti l'asse ereditario;
certificato di destinazione urbanistica per i terreni;
copia del testamento, se esistente;
dichiarazione per accedere alle agevolazioni prima casa, se ci sono i requisiti.





Quando la Successione non è  obbligatoria


La dichiarazione di successione non è obbligatoria quando sussistono i requisiti di esenzione dichiarazione di successione. 

Tali requisiti, sono stati recentemente modificati dall'entrata in vigore del Decreto Semplificazioni varato dal governo Renzi che ha previsto che i contribuenti sono esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione di successione, qualora l’eredità devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta abbia un valore non superiore a 100 mila euro e non comprenda immobili o diritti reali immobiliari. Prima, invece, la soglia che faceva scattare l’obbligo di dichiarazione di successione era di 25.822 euro.

Inoltre, è stato tolto l’obbligo di allegare alla dichiarazione, i documenti in originale, pertanto, i contribuenti eredi possono allegare alla dichiarazione di successione copie non autenticate di documenti, accompagnate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio successione eredi e scompare anche l’obbligo di presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborso fiscale erogato dopo la dichiarazione di successione.

In particolare a norma dell'art. 28 co.5 del DLgs n. 346/90 sono esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione di Successione:

  • i chiamati all'eredità ed i legatari che abbiano rinunciato all'eredità;
  • i chiamati che, non essendo nel possesso dei beni ereditari, abbiano nominato un curatore per l'eredità giacente a norma dell'art. 528 c.c.:
  • qualora l'attivo ereditario abbia un valore non superiore ad € 100.000,00;
  • qualora l'eredità non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari;




Calcolo dell'asse ereditario


L'asse ereditario è l'insieme di tutti i beni che costituiscono il patrimonio del de cuius.

E' necessario distinguere l'asse ereditario, in attivo ereditario comprendente beni e diritti inclusi e attivo ereditario comprendente beni e diritti esclusi.



- Attivo ereditario - Beni e diritti inclusi

In base agli artt. 9 e 11 del DLgs n. 346/1990 l'attivo ereditario è costituito da tutti i beni e diritti che formano oggetto della Successione ad esclusione di quelli non soggetti all'imposta a norma degli artt. 2,3,12,e 13.

Si considerano compresi nell'attivo ereditario:

  • denaro, gioielli, mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile dell'asse ereditario;
  • i titoli di qualsiasi specieil cui reddito è stato indicato nell'ultima dichiarazione dei redditi presentata dal defunto;
  • i beni mobili ed i titoli al portatore posseduti dal defunto o depositati presso altri a suo nome;
  • le partecipazioni in società di ogni tipo;


- Attivo ereditario - Beni e diritti esclusi
Non concorrono a formare l'attivo ereditario i beni e i diritti non soggetti al'imposta, di cui agli artt. 2,3,12 e 13 del DLgs n. 346/90.
In particolare, sono esclusi dall'attivo ereditario:
  • i beni e diritti iscritti a nome del defunto nei pubblici registri, quando è provato, mediante provvedimento giurisdizionale, atto pubblico,scrittura privata autenticata o altra scrittura avente data certa, che egli ne aveva perduto la titolarità;
  • le azioni e i titoli nominativi intestati al defunto, alienati anteriormente all'apertura della successione;
  • le indennità corrisposte in caso di cessazione del rapporto di agenzia(ex art. 1751 del c.c.), le indennità corrisposte in caso di morte del lavoratore(ex art. 2122, u.c. del c.c.), e le indennità spettanti per diritto proprio agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
  • i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i B.O.T e i C.C.T;
  • gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati;
  • i veicoli iscritti nel P.R.A.;



A fini esclusivamente didattici, quando parliamo di asse ereditario ci riferiamo, in particolar modo a beni immobili, terreni e fabbricati.

Per stabilire il valore di tale patrimonio immobiliare è necessario fare riferimento alle visure catastali uno dei documenti da allegare alla dichiarazione, dove troviamo la rendita catastale per i fabbricati e il reddito dominicale per i terreni. 

Tali valori dovranno poi essere moltiplicati per specifici coefficienti e moltiplicatori per ottenere il valore catastale, che costituirà la base imponibile per le imposte.
Per calcolare il valore catastale di un fabbricato è necessario rivalutare la rendita catastale del 5% e moltiplicare il risultato ottenuto per i moltiplicatori catastali, variabili in funzione della destinazione del fabbricato e del fatto che si tratti di prima casa o meno.

Tale coefficiente è pari a 120 per le abitazioni (ma scende a 110 se si tratta di prima casa) e le loro pertinenze, a 60 per gli uffici, 40 e 80 per i negozi e gli edifici a destinazione produttiva.

In particolare si moltiplica la rendita catastale dell'immobile rivalutata del 5% per i seguenti coefficienti:

  • 40,8 per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E;
  • 60 per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati);
  • 110 per la prima casa e relative pertinenze;
  • 120 per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse A/10 e C/1);
  • 140 per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;


Per i terreni agricoli si attua invece una rivalutazione del 25% del reddito dominicale e si moltiplica per 90.Per i terreni edificabili bisognerà considerare il loro valore di mercato, quindi moltiplicare superficie per valore al metro quadro.La somma dei valori di tutti gli immobili costituirà l'asse ereditario.




AGEVOLAZIONE PRIMA CASA

Se all'interno dell'asse ereditario vi è un immobile non di lusso che presenta i requisiti per l'agevolazione <<prima casa>> saranno dovuti € 200,00 per l'imposta ipotecaria e € 200,00 per l'imposta catastale.

Tale agevolazione spetta se almeno uno dei beneficiari abbia i seguenti requisiti:


  • l'abitazione non deve avere le caratteristiche di lusso:
  • l'immobile deve essere ubicato nel Comune dove il beneficiario (erede o legatario) ha la propria residenza o dove la stabilisca entro 18 mesi dalla data di apertura della successione o nel Comune in cui l'erede o il legatario svolge la propria attività.
  • il beneficiario non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col proprio coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa situata nel territorio del Comune dove si trova l'immobile ereditato;
  • il beneficiario non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata da lui o dal proprio coniuge, con le agevolazioni prima casa.




Come compilare il modello 4 della successione



Il modello 4 si può richiedere presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate o scaricare direttamente dal sito.
È un modulo composto di 10 pagine, in cui vanno inseriti una serie di dati tra cui quelli relativi agli eredi o ai beni componenti l'asse ereditario.
Se quindi gli eredi o gli immobili da elencare sono numerosi, il modulo va completato con delle ulteriori pagine, dette intercalari.


Nella prima pagina, troviamo innanzitutto il campo riservato all'ufficio nel quale va indicato l'ufficio Territoriale della Direzione Provinciale nella cui circoscrizione era l'ultima residenza del defunto.

Successivamente, vanno inseriti i dati anagrafici relativi al de cuius. Per data di apertura della successione si intende quella in cui è avvenuto il decesso.  Nella stessa area va indicato se il defunto era coniugato o no, e in caso affermativo quale era il regime patrimoniale esistente, comunione legale dei beni o separazione dei beni. 

Bisognerà poi indicare, spuntando la relativa casella, se l'eredità è devoluta per legge o per testamento. Nel secondo caso andrà indicato il nominativo del notaio che ha pubblicato il testamento, la data di pubblicazione e quella di registrazione. La sezione successiva è relativa all'asse ereditario, suddiviso in varie parti: 
  • immobili e diritti reali immobiliari è la parte in cui va inserito il valore degli immobili come abbiamo visto calcolato in precedenza, ossia il totale dei valori degli immobili indicati nel quadro B1.
  • Aziende, azioni, obbligazioni e quote societarie, in cui vanno aggiunte le parti relative a eventuali aziende, azioni, obbligazioni e quote societarie.
  • Altri cespiti (libretti di risparmio, conti correnti, ecc.).







Nella seconda pagina bisognerà inserire l'albero genealogico, da cui risulti il grado di parentela, il luogo e la data di nascita di ogni soggetto.

Indicare , in modo schematico, il nome,cognome,luogo e data di nascita degli eredi del defunto, il loro grado di parentela o affinità (in linea retta o collaterale) e le eventuali rinunce.

È importante che dall'albero genealogico emergano i rapporti di parentela in quanto, per il calcolo di alcune imposte variano le percentuali.


Nella parte successiva si riporta l'elenco dei documenti allegati.

A titolo di esempio:

  • Prospetto di autoliquidazione e modello F23 pagato;
  • Estratto di morte del De Cuius;
  • Certificazione di sussistenza credito bancario o postale;
  • Autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.p.r. N. 445/2000;
  • Carta d'identità dell'erede;
  • Certificato di residenza dell'erede; 
  • Copia autentica dell'ultimo bilancio, se cade in successione un'azienda;
  • Autocertificazione del possesso dei requisiti per l'agevolazione prima casa;
  • Documenti comprovanti le passività(spese funebri,spese sanitarie,mutui, debiti bancari)
Infine, indicare il numero di quadri che sono stati compilati.




Nel quadro A Eredi e Legatari, occorrerà indicare nella forma (001,002,003, ecc) il numero degli eredi o legatari specificando la relazione di parentela (coniuge, figlio, nipote in linea retta di 2°grado, nipote in linea collaterale di 3° grado, ecc).

Infine specificare la categoria, erede o legatario.

In questo quadro bisogna inserire un numero progressivo composto di tre cifre, analogamente a quanto fatto per il Quadro A.

Successivamente andremmo ad inserire il Comune, Provincia e Codice catastale

 I dati catastali sono quelli reperibili dalla visura: partita, catasto, sezione, foglio, numero, subalterno, ubicazione, zona censuaria, categoria, classe, superficie (ettari), M quadri, vani, rendita, quota di possesso, diritti, valore, osservazioni.

Alla voce catasto va specificato se si tratta di un terreno censito in catasto terreni o un immobile censito in catasto urbano, scrivendo rispettivamente T o U.
Alla voce ubicazione va inserito l'indirizzo dell'immobile o la località in caso di terreni.

Superficie: ettari è un campo da compilare solo per i terreni, la cui grandezza è espressa in ettari, dato presente in visura.
M. quadri va compilato solo per gli immobili la cui consistenza è espressa in metri quadri, come garage o negozi.
Vani indica invece la consistenza degli immobili adibiti ad abitazione.

Nel campo quota dell'immobile posseduta dal defunto (es. 50/100 se il de va indicata la quota di proprietà dell'immobile da parte del de cuius (es. 50/100 se il defunto possedeva metà immobile, 100/100 se possedeva l'intera quota)
Se ad esempio era l'unico proprietario, va scritto 1000/1000; se lo possedeva in comproprietà con la moglie ½, e così via.
Alla voce diritto va specificato il diritto reale sulla proprietà, ad esempio piena proprietà, usufrutto, nuda proprietà.

CALCOLO DEL VALORE DEL FABBRICATO

Il valore catastale dei fabbricati si determina rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per i cosiddetti moltiplicatori catastali, i quali possono variare a seconda della categoria catastale a cui appartiene il fabbricato. Nel link che vi ho lasciato poco più sopra relativo ai moltiplicatori catastali, potrete trovare i diversi moltiplicatori.

Nel caso dei fabbricati ricadenti in categoria catastale A (esclusi gli A10 ossia uffici), il moltiplicatore può essere o 110 o 120, a seconda che si tratti rispettivamente di prima casa o seconda casa.

valore prima casa: rendita catastale x 5% x 110 = valore

valore non prima casa: rendita catastale x 5% x 120 = valore

Per fare prima possiamo anche moltiplicare la rendita catastale direttamente per il moltiplicatore catastale già rivalutato del 5% ossia avremo:

valore prima casa: rendita catastale x 115,50 = valore

valore non prima casa: rendita catastale x 126 = valore

Continuando col nostro esempio avremo:

1.000 x 126 = valore da dichiarare in successione 126.000 euro

CALCOLO DEL VALORE DEL TERRENO

per il terreno procediamo in modo analogo solo che il coefficiente di rivalutazione sarà del 25% e il moltiplicatore catastale è pari a 90.

valore terreno: reddito dominicale x 25% x 90 = valore

Così come abbiamo fatto per i fabbricati possiamo utilizzare un moltiplicatore già rivalutato del 25%

valore terreno: reddito dominicale x 112,50 = valore

Continuando col nostro esempio avremo:

100 x 112,50 = valore da dichiarare in successione 11.250 euro



Nel campo valore va inserito il valore catastale calcolato come visto in precedenza.
Il campo osservazioni va compilato solo se ci sono eventuali osservazioni da riportare.


Nel campo B4: Altri beni occorrerà indicare sempre in forma progressiva (001,002,003) i beni posseduti dal De Cuius.

In particolare occorrerà indicarne la quota di possesso ed il loro valore.

Nel campo descrizione, dovremmo descrivere la tipologia di bene : somme depositate in conti correnti, in libretti postali ecc. 


Come compilare il Modello F23


Il modello F23 serve per il pagamento delle imposte in autoliquidazione relative agli immobili, ossia dell'imposta ipotecaria e dell'imposta catastale.

Una copia del versamento effettuato andrà allegata alla dichiarazione di Successione da presentare all'ufficio.

La base imponibile su cui calcolare le imposte sarà dato dal valore catastale, ottenuto come visto precedentemente.


Nel caso in cui non si goda dell'agevolazione prima casa, il valore delle imposte sarà il seguente:
Imposta ipotecaria 2% (con un minimo di 200 euro)
Imposta catastale 1% (con un minimo di 200 euro)
Tassa ipotecaria 35 euro
Imposta di bollo 64 euro.
Un'ulteriore voce di spesa è costituita dai tributi speciali: si tratta di un importo variabile a seconda degli uffici tra i 17 e i 50 euro circa.

Nel caso, invece, di un'abitazione avente i requisiti di prima casa, l'imposta ipotecaria e quella catastale avranno sempre il valore fisso pari a 200 euro.
Attenzione: è sufficiente che uno solo degli eredi abbia i requisiti per godere dell'agevolazione.

Passando alla compilazione del modello F23, i punti 4 e 5 vanno riempiti rispettivamente con i dati anagrafici dell'erede dichiarante e del de cuius. Al punto 6 bisogna inserire il codice, composto di 3 cifre, dell'ufficio dove si presenta la dichiarazione.

Al punto 9 va inserito il codice relativo alla successione: SA.
Ai punti 11, 12 e 13 vanno inseriti i codici tributo, la relativa descrizione e l'importo.
I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:
Imposta ipotecaria 649T
Imposta catastale 737T
Tassa ipotecaria 778T
Imposta di bollo 456T
Tributi speciali 886T


Tuttavia, l'Agenzia Delle Entrate, con la risoluzione n. 16/E del 2016, in alternativa all'utilizzo dell'F23, (il quale potrà continuare ad essere utilizzato fino al 31 dicembre 2016). ha istituito i codici tributo per il versamento tramite modello F24 delle somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione. 

I nuovi codici potranno essere utilizzati a partire dal mese di aprile 2016 e sono i seguenti:


- 1530 - Imposta ipotecaria
- 1531 - Imposta catastale
- 1532 - Tassa ipotecaria
- 1533 - Imposta di bollo
- 1534 - Imposta sostitutiva Invim
- 1535 - Imposte e tasse ipotecarie e catastali (sanzione da ravvedimento)
- 1536 - Imposta di bollo (sanzione da ravvedimento)
- 1537 - Interessi da ravvedimento



Compilazione del modello F24

Nel campo “anno di riferimento” dovrà essere indicato l’anno del decesso. Nella sezione “Contribuente” devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici dell'erede.
Per consentire la corretta identificazione nel modello F24 del soggetto “defunto”, inoltre, la risoluzione istituisce il nuovo codice identificativo 08, denominato “Defunto”.
In aggiunta a quelli da utilizzare in sede di autoliquidazione, il documento di prassi ha definito, anche i codici tributo da (con da A140 ad A192, per il cui dettaglio si rinvia alla risoluzione) da indicare nel modello F24 per versare le somme dovute, sempre in relazione alla dichiarazione di successione, a seguito di:
- Avvisi di liquidazione
- Definizione per acquiescenza o pagamento spontaneo di avvisi di accertamento o di liquidazione
- Definizione delle sole sanzioni
- Accertamento con adesione
- Conciliazione giudiziale










A questo punto, con i documenti predisposti, non resta che presentarsi all'ufficio di competenza, che rilascerà una ricevuta di presentazione. Entro il termine di 60 giorni, l'ufficio provvederà a registrare la successione presso la conservatoria dei registri immobiliari della provincia.

Come ultimo adempimento rimane la voltura catastale da presentare all'ufficio del catasto, entro 30 giorni dalla registrazione della denuncia di successione.

I soldi ricevuti in eredità vanno dichiarati?

Le somme di denaro ricevute a seguito del decesso del De Cuius, non devono essere dichiarate nel modello 730 nè nel modello Unico .
Vanno invece dichiarati eventuali immobili caduti in Successione. In caso di sola eredità in denaro, è sufficiente fare la denuncia di Successione per assolvere ai propri doveri di contribuente.

Si veda anche :