Studio Commercialista del Dott. Alessandro Coluzzi
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REGIME FORFETTARIO 2016


Il Regime Forfetario è un regime agevolato, introdotto dalla legge di Stabilità 2015 ed entrato in vigore dal 01 gennaio 2015.

Esso è applicabile alle persone fisiche che esercitano un'attività d'impresa, arte o professione in forma individuale.

Il regime in esame non prevede una scadenza legata ad un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica. La sua applicazione, pertanto, è subordinata solo al verificarsi delle condizioni e al possesso dei requisiti prescritti dalla legge.

Le condizioni ed i requisiti previsti per l'accesso al nuovo regime forfetario 2016 sono:

  • non aver conseguito ricavi o compensi superiori ai limiti indicati nell'allegato della Legge di Stabilità 2016, diversi a seconda del codice Ateco riferito alla tipologia di attività;
  • non aver sostenuto spese per collaboratori superiori a € 5.000,00 lordi;
  • non aver sostenuto spese per l'acquisto di beni strumentali eccedenti i 20.000,00 euro;
I contribuenti titolari di una partita IVA, nel Regime Forfetario determinano il reddito da assoggettare a tassazione fiscale e contributi fiscali applicando la seguente relazione:


REDDITO FISCALE= Fatturato X Coefficiente di Redditività 


Inoltre se fino allo scorso anno, tra i requisiti di accesso al regime (comma 54) era previsto che i redditi conseguiti nell'attività d'impresa, dell'arte o della professione dovessero essere prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente o assimilati. 
Dopo la Legge di Stabilità 2016, tale requisito non è più previsto in seguito all'abrogazione della lettera d) del comma 54, che lo prevedeva.
Per quanto concerne, invece le cause di esclusione dal regime (comma 57), è previsto che:
  • .non possono utilizzare il regime forfettario coloro che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati d'importo superiore a € 30.000.
  • tale limite non opera se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso dell'anno precedente
A seguito dell'abrogazione del regime dei Minimi, il legislatore ha previsto nel nuovo regime Forfetario la riduzione dell'aliquota' dell'imposta Sostitutiva dal 15% al 5% per le start up per i primi cinque anni. 

La Legge di Stabilità 2016, ha poi modificato le regole sui contributi previdenziali INPS per chi intende aprire una partita IVA con il Regime Forfetario agevolato.
Infatti a decorrere dal 1° gennaio chi intende aprire una partita IVA con un regime agevolato ha una sola opzione a disposizione: il Regime Forfettario. 
Infatti non sarà più possibile aprire una partita IVA con il vecchio Regime Dei Minimi , accessibile fino allo scorso 31/12/2015.(vedi però risoluzione n. 67/E del 23 luglio 2015).
A livello previdenziale, chi intende aprire una partita IVA nel 2016, deve prestare molta attenzione alle nuove regole sui contributi previdenziali INPS, distinguendo tra Gestione Separata accessibile dai professionisti senza cassa e Gestione Artigiani e Commercianti.
In particolare i contribuenti che decidono di aprire una partita IVA per svolgere attività di servizi professionali soggette a iscrizione alla gestione separata INPS (professionisti senza cassa) non iscritti ad altra gestione previdenziale e/o che non percepiscono altri trattamenti pensionistici saranno assoggettati all'aliquota' del 27,72% sul reddito fiscale dichiarato determinato come sopra. 
Viceversa, i soggetti iscritti ad altra gestione previdenziale e/o titolari di reddito da pensione, saranno assoggettati all'aliquota INPS ridotta e pari al 24%  sul reddito fiscale dichiarato e determinato come sopra.
Infine, i contribuenti che decidono di aprire una partita IVA con il Regime Forfetario 2016, avendo l'obbligo di iscrizione alla CCIAA, devono iscriversi alla gestione Separata INPS Artigiani e Commercianti.
Per tali contribuenti il minimale contributivo è ridotto del 35%, a differenza di quanto previsto per coloro che avevano deciso di aprire una partita IVA nel 2015 o di accedere al regime forfetario 2015, per quest'ultimi non era previsto il pagamento del minimale contributivo.
Di conseguenza, coloro che sono nel Regime Forfetario dal 2015 torneranno a pagare dal 2016, il minimale contributivo ridotto del 35%.



EFFETTI AI FINI IVA
 
Per quanto concerne l'IVA , i soli soggetti che nel 2015 hanno applicato il regime Ordinario e dal 2016 aderiscono al Regime Forfetario dovranno compilare nella Dichiarazione IVA 2016:
  • il rigo VA14,  denominato "Regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti e professioni (art. 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014), deve essere barrata per comunicare che si tratta dell'ultima dichiarazione annuale IVA precedente all'applicazione del regime Forfetario;
  • il rigo VF56, denominato "totale rettifiche (indicare con il segno +/_ ) in cui indicare l'importo della rettifica della detrazione IVA di cui all'art. 19bis2 del D.P.R. n. 633/72 con riferimento a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati al momento dell'accesso al regime forfetario; Supponiamo che nell'anno 2014 sia stato acquistato un bene strumentale per un importo pari ad € 12.200 comprensivo di iva , il contribuente dovrà procedere a rettificare l'imposta detratta in ragione di tanti quinti quanti sono gli anni mancanti al compimento del quinquennio che nella fattispecie, sono il 2016,2017 e 2018). Pertanto l'importo da inserire nel rigo VF56 è pari a 1.320, dato dall'imposta detratta pari a 2.200 moltiplicata per tre quinti.
  • compilare, eventualmente il rigo VX4., campo 1 , denominato " importo di cui si richiede il rimborso"., al fine di indicare l'eventuale importo del credito d'imposta oggetto di richiesta di rimborso, ai sensi dell' articolo30, quarto comma, del D.P.R 633/72..




OPERAZIONI ESTERE NEL REGIME FORFETTARIO

Per quanto concerne le regole di fatturazione che i soggetti che adottano il Regime Forfetario devono osservare quando effettuano operazioni estere occorre distinguere varie casistiche:

  • Cessione di beni in ambito UE - (Nei confronti di altri operatori economici o di un privato):
Ci riferiamo alle operazioni estere riguardanti le cessioni di beni effettuate nei confronti di altri operatori UE, oppure nei confronti di soggetti privati. In tal caso qualora il soggetto che aderisce al Regime Forfetario effettui una cessione di beni nei confronti di un soggetto passivo IVA comunitario, tale operazione non sarà qualificabile come operazione intracomunitaria ma verrà considerata come "cessione interna" . 
La fattura conterrà la dicitura"l'operazione non costituisce cessione intracomunitaria, ai sensi dell'articolo 41,comma 2, del D.L. n. 331/93, e pertanto non scatterà alcun tipo di obbligo relativo alla presentazione del modello Intrastat, per le cessioni di beni, relativamente a questo tipo di operazioni.
  • Acquisti di beni in ambito UE:
In tal caso è applicabile l'art. 38 del D.L. n. 331/93.
Tale articolo prevede in merito a questo tipo di operazioni il seguente limite:
  • se nel corso dell'anno precedente non è stata superata la soglia di € 10.000,00 di acquisti e se la stessa soglia non è stata superata nell'anno corrente, allora tutti gli acquisti di beni effettuati dai soggetti che applicano il Regime Forfetario non saranno considerati acquisti intracomunitari ma acquisti interni. In tal caso il fornitore Estero (UE o Extra - UE) emetterà fattura addebitando l'IVA del proprio paese.
  • se viceversa viene superata la soglia di € 10.000,00  di acquisti l'operazione estera verrà considerata come acquisto intracomunitario e di conseguenza si procederà ad integrare la fattura ricevuta applicandovi l'IVA con il meccanismo del Reverse charge. 
In tal caso entro il 16 del mese successivo a quello di ricevimento della fattura, procederemo al versamento dell'IVA, e diverrà obbligatoria la presentazione del modello INTRASTAT Acquisti. 
  • Prestazione ed acquisto di Servizi in ambito UE:
Per le operazioni estere riguardanti le prestazioni di servizi è necessario rifarsi all'art. 7_ter del DPR N. 633/72. 
In base a tali disposizioni possiamo avere le seguenti fattispecie:
  1.  cessione di servizi in ambito UE ed extra - UE:
Qualora un contribuente forfettario effettui una prestazione di servizi nei confronti di un committente stabilito in uno dei Paesi dell'Unione Europea o nel caso in cui il committente sia un soggetto extracomunitario , il prestatore del servizio rilascerà una fattura senza addebito di IVA, ai sensi dell'art. 7-ter del DPR. N. 633/72. 
2. Acquisto di servizi in ambito UE ed extra-UE:
Nel caso in cui un contribuente forfettario riceva una prestazione di servizi da parte di un soggetto residente in un paese dell'Unione Europea occorrerà distinguere a seconda dei seguenti due casi:
  1. se il prestatore è soggetto passivo dell'Unione Europea, il tal caso il contribuente forfettario che riceve la prestazione  dovrà procedere ad integrare la fattura ricevuta;
  2. se viceversa, il prestatore di servizi è un soggetto extra-UE, in tal caso il contribuente forfettario sarà chiamato a versare la relativa IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.


ADEMPIMENTI DICHIARATIVI

I contribuenti che applicano il regime forfettario sono esclusi dall'applicazione degli Studi di Settore .
In particolare i contribuenti che applicano il regime forfettario:
- non addebitano l'IVA in fattura;
- non devono osservare gli obblighi di liquidazione e versamento dell'imposta né gli obblighi contabili e dichiarativi previsti dal D.P.R. 633/72;
- sono esonerati dalle comunicazioni dello Spesometro e dei dati Black List;
- non subiscono ritenute d'acconto e sono esonerati dall'applicarle;
- sono esonerati dall'obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili;

Tuttavia sono tenuti a specifici obblighi informativi relativamente all'attività svolta:
  • il quadro RS del Modello Unico 2016  - PF prevede infatti, un nuovo prospetto denominato "Regime forfettario per gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni - Obblighi informativi" che deve essere compilato dai soli contribuenti che hanno applicato il regime forfettario nel 2015, al fine di fornire all'Amministrazione finanziaria alcuni elementi informativi.
  • sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi, alla numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
  • sono tenuti al versamento dell'IVA per le operazioni in cui risultano debitori d'imposta (vedi sopra );
  • i beni strumentali utilizzati promiscuamente per l'esercizio dell'impresa, dell'arte o professione e per l'uso personale o familiare del contribuente, dovranno essere dichiarati nella misura del 50%.

RIPORTABILITA' DELLE PERDITE
Il contribuente che adotta il regime forfettario potrà utilizzare in deduzione dal reddito le perdite pregresse generatesi nei periodi d'imposta precedenti.
In particolare, le perdite realizzate nei periodi d'imposta di applicazione della contabilità ordinaria possono essere riportate fino al 5° anno successivo a quello di conseguimento, esclusivamente dal reddito d'impresa (art. 8 del Tuir). 
Sono riportabili senza limiti temporali, le perdite delle imprese in fase di start-up, nei primi 3 anni di attività.
Viceversa, non sono riportabili , le perdite derivanti dall'esercizio di imprese in contabilità semplificata.


Vedasi anche:

Partita IVA, contributi INPS 2016 agevolati: soggetti beneficiari, comunicazione telematica, vantaggi e svantaggi