Studio Commercialista del Dott. Alessandro Coluzzi
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IL REGIME FORFETTARIO E LA RETTIFICA DELLA DETRAZIONE IVA
Un aspetto rilevante connesso con il passaggio, a decorrere dal 2015, dal regime ordinario al regime forfettario riguarda l'obbligo di effettuare la rettifica della detrazione operata con riferimento ai beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati, esistenti al 31/12/2014.
Il diritto alla detrazione IVA , disciplinato dall'art. 19  del D.P.R n. 633/72 relativo agli acquisti di beni e servizi effettuati nell'esercizio di impresa o di arti e professioni, è un diritto che sorge fin dal momento dell'acquisizione dei beni e dei servizi.
Si tratta pertanto di una detrazione immediata, nel senso che il contribuente non deve attendere l'effettiva utilizzazione dei beni e servizi per stabilire se gli competa o meno il diritto alla detrazione, essendo sufficiente che i beni e i servizi siano inerenti, alla attività concretamente esercitata.
L'art. 19-bis 2 disciplina l'ipotesi di rettifica della detrazione per mutamento di regime fiscale . 
In particolare è stabilito che per i beni ammortizzabili, compresi i beni immateriali, la rettifica va eseguita soltanto se non sono trascorsi 5 anni dall'entrata in funzione ovvero 10 dalla data di acquisto in caso di immobili.
Come è stato precisato nella circolare dell'Agenzia Delle Entrate n. 73/E del 21.12.2007, l'IVA relativa a beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati deve essere rettificata in un'unica soluzione, senza attendere il materiale impiego degli stessi.
Per i beni ammortizzabili la rettifica della detrazione:
  • va eseguita se non sono trascorsi i 5 anni successivi all'entrata in funzione ovvero 10 anni dalla data di acquisto o ultimazione relativamente agli immobili;
  • non si effettua per i beni di costo unitario < a € 516,46 o per i beni con coefficiente d'ammortamento superiore al 25%.
Non si considerano beni ammortizzabili i beni:
- di costo unitario non superiore a € 516,46;
- con coefficiente di ammortamento stabilito, ai fini delle imposte sul reddito, in misura superiore al 25%;
La rettifica interessa in particolare:
- le rimanenze di beni risultanti al 31/12/2014;
- i servizi non utilizzati al 31/12/2014;
- i beni mobili ammortizzabili, cioè tutti quei beni acquistati dal 2011 in poi, mentre per i beni acquistati fino al 2010 è già trascorso il quinquennio.

MODALITA' DI EFFETTUAZIONE DELLA RETTIFICA

Pertanto il passaggio dalle regole ordinarie di determinazione dell'imposta sul valore aggiunto al regime forfettario comporta la rettifica della detrazione ......da operarsi nella dichiarazione dell'ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie.
Per i soggetti che accedono al regime forfettario dal 2015, la rettifica va effettuata barrando:
  1. la casella di rigo VA14 per indicare che trattasi dell'ultima dichiarazione in regime ordinario IVA;
  2. riportando a rigo VF56 l'importo della rettifica (con segno (-) . Di conseguenza l'ammontare della stessa concorre a determinare il saldo IVA 2014.
Si dovrà procedere in questo modo:

  • Con riferimento alle rimanenze ed ai servizi non ancora utilizzati, deve essere rettificato l'intero ammontare dell'IVA a credito detratta all'atto dell'acquisto;
  • relativamente ai beni strumentali (diversi dagli immobili) la rettifica deve essere effettuata con riferimento a tanti quinti dell'imposta detratta quanti sono gli anni mancanti al compimento del quinquennio;
  • relativamente alle autovetture la rettifica riguarderà solo la quota dell'IVA detratta ossia assumendo il 40% dell'IVA a credito;
  • relativamente agli immobili , la rettifica deve essere effettuata con riferimento a tanti decimi dell'imposta detratta quanti sono gli anni mancanti al compimento del decimo;


MODALITA' E TERMINI DI VERSAMENTO

L'importo della rettifica della detrazione IVA indicato nel rigo VF56 concorre a determinare il Saldo Annuale IVA.
In caso di presentazione del Modello IVA in forma autonoma, il versamento va eseguito entro il 16 marzo dell'anno successivo in unica soluzione  o in forma rateale (massimo 9 rate) tenendo presente: 
  • l'importo dovuto va suddiviso in rate di pari importo ed alle rate successive alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile (0,00;0,33; 0,66;0,99 e cosi via);
  • la prima rata va versata entro il 16/03 e le successive entro il giorno 16 di ogni mese di scadenza;

In caso di presentazione della Dichiarazione IVA in forma Unificata il versamento potrà avvenire:

  1. con le stesse modalità previste in caso di presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma (entro il 16/03 in unica soluzione o in forma rateale con la maggiorazione dello 0,33% alle rate successive alla prima da versare entro il 16/03;
  2. entro il termine previsto per il versamento delle imposte risultanti dal modello UNICO, in tal caso il Saldo Annuale IVA potrà essere versato:
  • in unica soluzione maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 16/03 ed il mese di versamento il 16/06 o 16/07. Ad esempio se il versamento avviene entro il 16/06  la maggiorazione sarà pari all'1,2% (0,40*3);
  • in forma rateale maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 16/03 e il 16/06 oppure 16/07 con l'ulteriore maggiorazione dello 0,40% e suddividendo l'importo cosi determinato per un massimo di 6 rate (5 se si inizia il 16/07) in quanto la rateizzazione deve concludersi entro il mese di novembre. Ad ogni rata successiva alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile.


Si veda anche:








Anno di Acquisto
 2011
 2012
 2013
 2014
 
Ammontare della rettifica (quinti)
 1/5
 2/5
 3/5
 4/5